Conosciamo “Il Pesciolino” e sappiamo in quali mari abilmente naviga. Quelli della costante ricerca della semplicità. A nostro avviso, lo diciamo subito, si tratta di un locale dove la mano di Mirco Cogo garantisce un’affidabilità qualitativa non scevra di punte di indubbio interesse. Però, diciamolo francamente, lo chef sa dominare quelle che possono essere le legittime aspirazioni di un pubblico che preferisce farsi stupire dai sapori che dai sentori.

Non potevamo, tuttavia , esimerci dal ritornare, ancora una volta, per assaggiare i gamberi mandorlati che fanno parte di un background consolidato fin dai primordi. Niente da dire: ogni volta un sapore particolare a seconda del pescato, ma l’identica mano che semrpe giustifica la primogenitura di questo piatto.

Il Pesciolino

Potevamo fari sfuggire la tentazione di andare a sfidare Mirco sul pesto? No di certo e allora trenette con la mirabile salsa verde genovese in confezione levantina con annnessi e commessi come si conviene. Coture perfette, consistenze senza sbavature. Il pesto ha una sua linearitaà che può solo essere giudicata sulla base dell’oggetività. A noi piace più “maleducato”, ma nel piatto ci siamo trovati una crema godibilissima con grande continuità di sapori.

Il pesciolino

La zuppa di pesce ci conferma che Mirco Cogo è un veneto che ama il mare e lo pratica. Ci propone questa zuppa “Superba “ preparata , come viene ben specificato, su ricetta di Mario il pescatore.
Perfetta combinazione di gusti, pesci appropriati con varietà di specie che devono essere fondamento per una zuppa consistente. Equilibratissimi i sapori ed in generosa porzione.

Il pesciolino

Detto che l’ospitalità è un tutt’uno con una serata trascorsa a “Il Pesciolino”, possiamo riassumere così questo , ennesimo, tour in vico Domoculta: abbiamo mangiato bene, Chef!

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