Si è svolta, nei giorni scorsi a Roma, la cerimonia di premiazione del miglior giornalista agroalimentare italiano, che ha visto protagonista Hira Grossi. La giornalista ha ricevuto il riconoscimento per il suo articolo “La scuola della pesca in Liguria”, pubblicato sulla rivista e sul sito di Liguria Food. Così facendo, Grossi si è classificata al secondo posto, ma ha dimostrato un talento unico nel raccontare le storie del settore agroalimentare.
Hira Grossi, giornalista, genovese, è specializzata in temi agroalimentari e sostenibilità. Con anni di esperienza nel settore, si distingue per la sua capacità di narrare storie che coniugano tradizione e innovazione, tracciando una connessione profonda tra produttori e consumatori. La sua dedizione alla valorizzazione dei prodotti locali e alla sensibilizzazione del pubblico su tematiche come la piccola pesca la rendono una figura di riferimento nel panorama del giornalismo agroalimentare.
Il premio, promosso da EIT Food e Future Food Institute, ha visto la partecipazione di oltre 100 candidature e punta a mettere in luce narrazioni che sostengono l’innovazione e la sostenibilità nell’agroalimentare. L’evento si è svolto nell’ambito della settimana “Next Bite”, dedicata al settore agroalimentare europeo, sottolineando l’importanza del giornalismo per educare il pubblico su temi cruciali come la sostenibilità alimentare.
Liguria Gourmet, marchio collettivo di certificazione geografica, ha supportato l’iniziativa con un progetto digitale innovativo, annunciato dalla Camera di Commercio di Genova. Attraverso il podcast StorieSostenibili, Grossi ha potuto narrare le esperienze di produttori e ristoratori locali, dando risalto anche ai problemi della piccola pesca. Questa dimensione narrativa è essenziale per valorizzare il lavoro delle persone che investono nella qualità dei prodotti del territorio.
Luigi Attanasio, Presidente della Camera di Commercio di Genova, ha evidenziato come questo premio rappresenti un riconoscimento importante per gli sforzi volti a dare valore ai professionisti del settore. Allo stesso modo, Richard Zaltzman, CEO di EIT Food, ha rimarcato il ruolo cruciale del giornalismo nella promozione di pratiche alimentari sostenibili.
La cerimonia ha, dunque, celebrato non solo l’impegno di Hira Grossi, ma anche la necessità di una comunicazione efficace per il futuro del settore agroalimentare. La valorizzazione delle storie di vita e tradizione, unite a un’attenzione crescente alle problematiche locali, è ciò che può realmente fare la differenza nel dibattito pubblico.
Complimenti da parte di Zena a Toua alla collega Hira Grossi per il bel risultato ottenuto. Brava Hira!
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