Un amore inscindibile quello dei genovesi per il fritto e le friggitorie:friggere in genovese, insomma. In genovese “Frizze” (pronunciato frise, con la s pronunciata come in cosa). Antenato del latino “frigere”. Il Klein ritiene che questo verbo sia imparentato con il sanscito ed il greco. Lo Zingarelli sostiene che si tratti di voce onomatopeica dettata dal suono dell’olio che bolle al contatto con gli alimenti. In francese “frire”, in inglese “to fry”. Diversi i termini di cucina nostrana derivanti dal verbo genovese frizze. La fritâ (frittata) , la frïtûa (frittura), frïto (fritto) e poi i magnifici frisciêu (con la eu pronunciata o alla francese). In Italiano frittelle ed in inglese fritters. Secondo Petracco Siccardi la provenienza etimologica dei frisciêu deriverebbe dal latino popolare “frixeolum”, da “frixus”, participio di “frigere”. Memorabile il proverbio “A San Giöxeppe, se ti pêu, impì a poela de frisciêu. (A San Giuseppe, se puoi, riempi la padella di frittelle). Friggere in genovese: che passione!
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