Dalla Luigina alla Gaiazza, ci arrivi o dalla vecchia strada della guidovia oppure da una deviazione poco dopo Ceranesi lungo la provinciale che ti porta ai Piani di Praglia: e sei già in un altro mondo.
Non mi è capitato di conoscere genovese che non ne abbia sentito parlare o che non ci sia stato , almeno per una merenda a base di quelle celeberrime focaccette farcite in ogni modo, dal dolce al salato. Tutto rigorosamente cotto nel forno a legna che imbastisce nel palato un gusto che non ha confronti.
Focaccette per le merende, pizze e farinate e poi la tradizionale cucina genovese. Tutto all’insegna della genuinità garantita dalla consolidata gestione famigliare che già si allunga di un paio di generazioni.
Nei mesi più caldi è piacevole mangiare all’aperto, nel classico bersot, ma quando fa freddo, e sotto l’occhio vigile del Santuario di Nostra Signora della Guardia in inverno il freddo pungente è garantito, è bello rintanarsi nell’ampia e luminosa sala in compagnia di antipasti tradizionali liguri e di un ricco piatto di ravioli al tuccu.
Non fatevi mancare, però. cuculli e panisette che sono un altro must di questo scrigno di prelibatezze.
Infine non mancate di dare un’occhiata, si fa per dire, ai dolci che sono tutti, rigorosamente, realizzati in cucina. La pastafrolla, le torte della casa e i baci di dama: se proprio non ce la fate, fatevene dare una porzione d’asporto.
Condividi:
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
















Devi effettuare l'accesso per postare un commento.