Nell’insieme di una manifestazione di grande successo come la prima edizione di Food & Green Village, il fiore all’occhiello della tre giorni è stato il contest dedicato alla sfida tra 16 “Cuochi a-tipici di Liguria”.
Una sfida improntata ai temi della manifestazione stessa:la sostenibilità e la tradizione. Tema dibattuto nei tre giorni della kermesse che si è svolta all’Arena Albaro Village dal 24 al 26 maggio. La contesa si è conclusa con un ex aequo tra il “contadino” chef Cosimo Bunicelli da Calice al Cornoviglio, nello spezzino, e Marco Visciola, chef de Il Marin, ristorante di Eataly al Porto Antico.
A decretare la parità, di fatto, è stato lo chef pop Davide Oldani che, in modo molto apprezzato, ha abdicato al suo ruolo di presidente di giuria e al suo voto dirimente. Un fatto che ha “costretto ” il commissario dell’Agenzia In Liguria, Pier Paolo Gianpellegrini, a raddoppiare il premio. A dirla tutta, è stato proprio Il massimo dirigente dell’agenzia In Liguria, più volte lodata nel corso della tre giorni per l’indubbio sforzo sostenuto in questo ultimo periodo, ha sciogliere il nodo . Una decisione accolta con il sorriso anche dal presidente Toti intervenuto alla premiazione. Il premio, ricordiamolo, che consisteva in una splendida riproduzione della Lanterna di Genova, realizzata in filigrana d’argento dai maestri orafi di Campoligure.
Davide Oldani e il pesto
Oldani, giunto in mattinata a Genova e poi a pranzo con il presidente della giunta regionale Giovanni Toti, è stato la vera star di giornata. Pronti via, l’abile conduttore Fabio Bongiorni, lo aveva già sfrugugliato sull’annosa questione pesto con il burro Un botta e risposta con i genovesi che lo aveva visto protagonista non molto tempo fa.
Lo chef non si è sottratto al confronto e ha ribadito il concetto interrogando il folto pubblico presente. “Lei, signora, mette il burro nel suo pesto ?” è stata la domanda rivolta alla platea. E, udite, udite, sono stati più i si che i no. Chissà che il sondaggio non sia stato influenzato dalla simpatia e dalla personalità di chef Oldani.
Ma poi è tornato ancora sull’argomento quando, sollecitato da Bongiorni a ricordare un piatto della memoria, ha subito detto “Il pesto che preparava mia mamma” al mortaio , ha aggiunto. Non è tornato, invece, sulla questione burro tenendosene un po’ discosto come Maria Schneider dopo il suo “Ultimo Tango a Parigi.”
Oldani ha poi rivelato che tutta la querelle nacque dal fatto di essere stato coinvolto in una discussione sul tema mentre si trovava all’interno di un negozio di gastronomia di Camogli. Proprio in quell’occasione aveva scommesso che all’interno di una vecchia cuciniera presente sul bancone, la ricetta del pesto avrebbe riportato il burro tra gli ingredienti . E così era stato. Evidentemente si trattava dell’antica cuciniera del Ratto (1863) che prevede in modo esplicito il prodotto caseario nella ricetta della nobile salsa genovese.
Poi, al termine, l’immancabile caccia al selfie. Richieste che Oldani ha esaurito tutte con simpatia. Comunque, nessuno gli ha chiesto più nulla sul pesto al burro. Davide Oldani e il pesto: pace fatta.
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