Allacciate le cinture e state pronti: la notizia è di quelle che fanno davvero sobbalzare sulla pista. Davide Cannavino atterra a Genova sulla rotta di Hostaria Ducale, il ristorante che Enrico Vinelli ha aperto in Salita San Matteo. Un locale che, in pochi mesi, è diventato un autentico caso in positivo nella Genova enogastronomica. Convincente al punto da restare stabilmente al vertice delle classifiche di Tripadvisor.

Davide Cannavino gongola “Gasato come mai “, Enrico Vinelli è al settimo cielo e dice: “Cannavino arriva motivato dopo un anno da protagonista in Toscana. Ha tutte le potenzialità per proseguire un discorso importante che abbiamo iniziato con Antonio Cuomo con Genova e su Genova.”
Cannavino arriva nelle cucine di Hostaria Ducale al posto di Antonio Cuomo. Lo chef partenopeo bergamasco, era legato ad un contratto di consulenza che si concluderà il 31 gennaio. Cuomo, che era arrivato da Bergamo con una lunga e fortunata esperienza “a cinque stelle” , andrà a ricoprire importanti incarichi a livello nazionale . “Antonio è stato preziosissimo per noi e in questi mesi di lavoro comune ha dato un impulso incredibile alla cucina di Hostaria – dice Vinelli che conclude – Solo uno chef come Davide Cannavino ne poteva continuare il lavoro nel modo che noi pensiamo sia giusto portare avanti .”
Sull’identica lunghezza d’onda si colloca anche Cuomo: “Ho trascorso un periodo bellissimo a Genova che mi ha messo in contatto con un progetto ambizioso che ho sentito molto mio e al quale penso di aver dato un contributo molto appassionato.” E a giudicare dal riscontro di pubblico, anche ben recepito dai genovesi.
“Torno a Genova carico di motivazioni – continua Cannavino – facendo tesoro dell’anno trascorso all’Argentario dove sono riuscito ad affermare la mia proposta di cucina in un contesto di altissimo livello con presenze stellate di assoluto rilievo. “
“Torno con una cucina ancora più matura – ragiona Cannavino – ma che è sempre la mia, con i miei piatti ed i miei classici. Sicuramente una proposta ligure ma moderna, una cucina certamente arricchita da alcune contaminazioni che derivano da questo anno toscano. ”
Come è naturale che sia Enrico Vinelli si gode il momento ma tiene a sottolineare come “Il dato saliente dell’arrivo di Cannavino a Hostaria Ducale è che non si può parlare di sostituzioni ma di passaggio di testimone tra due grandissimi interpreti della cucina.”

E proprio in questo senso, nel mese di gennaio, ci sarà anche un momento in cui la staffetta andrà ad assumere le forme di un evento vero e proprio. Un autentico botto di Capodanno per salutare arrivi e partenze che lasciano il segno.
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