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Chiare e fresche dolci acque dice Alberto Podestà

Chiare e fresche dolci acque

Chiare e fresche dolci acqueIn uno dei Paesi più ricchi d’acqua di buona qualità, quale è l’Italia, la domanda sorge spontanea: ma gli addolcitori d’acqua domestici servono veramente?
O piuttosto sono un fenomeno più legato alla moda? Le opinioni, com’è inevitabile, sono discordanti.
Partiamo dagli aspetti più contrari:
Bisogna considerare che generalmente l’acqua che arriva dal rubinetto di casa è di buona qualità e controllata. Al contrario addolcire troppo l’acqua potabile potrebbe risultare addirittura non salutare.
Il nostro organismo ha bisogno di elementi minerali essenziali in particolare magnesio e calcio.
Chiare e fresche dolci acqueAltro aspetto non trascurabile è la corretta gestione dei filtri e della loro pulizia. Un filtro sporco produce effetti nocivi con l’aumento della carica batterica.
Capitolo consumo energetico, per produrre un solo litro di acqua trattata ne occorrono circa tre di acqua già potabile!

Chiare e fresche dolci acque: pro e contro

Dai contro ai pro possiamo elencare sicuramente il drastico abbattimento di utilizzo di plastica e del conseguente smaltimento, argomento piuttosto impattante.
Allo stesso tempo minor circolazione di mezzi per trasportare il prodotto confezionato.
Possiamo poi continuare con la fatica risparmiata nel portarsi a casa con la spesa i cestelli dell’acqua e per finire la voce spesa.
Per concludere possiamo metterci tutti d’accordo con la lode più vera e poetica dedicata alla preziosa sostanza, “Sorella Acqua, la quale è molto utile e umile, preziosa e pura.“

 

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