Eh dai! Chi non è sensibile alle tradizioni dell’ultima notte dell’anno?
Allora un consiglio per un menù ricco di suggestioni e gusto ve lo voglio donare pure io.
Per non essere troppo scontato ho scomodato la narrazione dell’uovo filosofale o cosmico che dir si voglia. Parliamo di cenone alchemico.
Nella tradizione alchemica, presente in molte dottrine filosofiche, l’uovo era considerato il simbolo dell’origine primordiale, l’archetipo in grado di riportare ogni elemento alla sua purezza.
Quindi la sera del cenone partite con un uovo cotto al tegamino adagiato su di una purea di lenticchie. Altro alimento beneaugurale.
Per secondo alcune fette di cotechino accompagnate da castagne lesse e noci grattugiate.
Le noci non a caso! Anche loro particolarmente ispirate in quanto accomunate ancora all’uovo.
Materie che concorrono al compimento della “Grande Opera”.
Va ricordato che la noce nel mallo è l’allegoria dell’essere umano. Il mallo rappresenta la carne, il guscio le ossa e il dolce e candito gheriglio l’anima.
Una tovaglia rossa e del buon vino (l’uva porta ricchezza) completeranno la cena perfetta, il perfetto cenone alchemico.
Meno 3, meno 2, meno 1 Auguri!!!
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Quindi la sera del cenone partite con un uovo cotto al tegamino adagiato su di una purea di lenticchie. Altro alimento beneaugurale.






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