Al Ristorante  Bottega del Re in via Guerrazzi, nel quartiere genovese di Albaro, c’è da tornare. Se la buonasera si vede dall’assaggio, occorre dire che le premesse sono buone. Siamo capitati “distrattamente” in questo locale molto ben arredato e dove il gusto di Sigrid Orlandi, padrona di casa attenta, si vede in modo molto netto.

Il locale, nel periodo che lo consente, ha all’attivo dei suoi ospiti un bellissimo giardino che rappresenta davvero un’enclave riuscita di buon gusto cittadino. All’interno colpisce la parete angolare ricarica di vini ad ampio spettro tra  locali e nazionali.

In tema di menù, lo abbiamo dichiarato in premessa, uno sguardo alla carta ci avrebbe fatto presagire altri percorsi, sai in tema di carne che di pesce. Una scelta molto ben rappresentata dalle proposte dello chef Domenico Volta. Un congruo numero di piatti suddivisi per portata (cinque) con alcune chicche che abbiamo annotato con cura: tra gli antipasti un uovo di Parisi impanato e fritto con fonduta leggera, tra i primi gli agnolotti  del plin fatti in casa ripieni di brasato d’arrosto e tra i secondi un’anatra di Bresse in tre servizi.

 

bottega del re

 

 

 

Ma in tema di scelte ci siamo fatti guidare dal cuore e dal momento. Dopo un’eccellente battuta di Fassona piemontese all’albese, la nostra scelta è ricaduta su una selezione di cinque formaggi della “Fossa dell’Abbondanza” di Renato Brancaleoni. Con il maestro avevamo già avuto conoscenza in occasione di una sua visita genovese presso l’Istituto alberghiero Marco Polo. In questo caso, anche in assenza del gran cerimoniere, hanno parlato molto bene per lui i suoi formaggi serviti con frutta fresca e conserve. Onore al merito avere portato in lista una tale scelta che, salvo smentite, non sappiamo essere frequente nel panorama genovese. Non ce ne vogliamo gli amici della Bottega del Re,  ma riserveremo in futuro altro tempo per altri assaggi. Per quanto riguarda il vino la nostra attenzione si è rivolta alla Sicilia con i suoi rossi.

In finale di serata, poi, non è mancata una degustazione eccellente in linea con quello che è lo spirito del locale: classe, competenza e giusta informalità.

Metti una sera a cena alla Bottega del Re e poi ci scappa una degustazione di foie gras di mezzanotte.

Pubblicato da Zena a toua su Domenica 26 maggio 2019

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