Non fatevi ingannare dal nome, Berry & Berry un ligure purosangue.

La settimana scorsa vi ho raccontato di viticoltura eroica, di cui anche l’Azienda Berry&Berry fa parte con alcuni terreni di difficile accesso, gestione e raccolta. Questa azienda è stata per me una scoperta dello scorso inverno e un amore crescente fino ad un innamoramento estivo senza limiti per il suo rosato.

Berry&BerryBerry&Berry é un’azienda giovane nata una decina di anni fa da Alex Berillo,proprietario ed enologo.  Da generazioni, in casa sua, si respirava aria di vino, poiché già con i suoi nonni in casa si produceva vino anche se esclusivamente per uso familiare ed amicale.
Berry&Berry è una piccolissima realtà vitivinicola situata a Balestrino, nell’ entroterra del Savonese.  Si  sviluppa per circa due ettari, a loro volta, suddivisi in 18 appezzamenti tra Savona ed Imperia, di cui 5000 mq di terreno sono lavorati a trattore e il resto tutto manualmente, con grande fatica di raccolta e mantenimento.
Berillo infatti ci racconta che fare agricoltura in questa parte di Liguria è davvero faticoso, proprio perché tutto viene fatto a mano, dove il paesaggio è quello classico con muri a secco, terrazze e fasce strette. Le strade sono mulattiere, dove non passano trattori ma solo muli. I terreni sono stati strappati alla montagna e alle rocce, ricavandone piccoli appezzamenti dedicati alla coltivazione della vite e agli olivi.


Alex si definisce lui stesso un enologo atipico che crede nella tecnica e nell’equilibrio, ma principalmente si affida alla sua sensibilità . Ma Alex Berillo non è solo teoria, ma lui stesso fa il lavoro duro, quello pesante e il suo vino e le sue vigne sono tutta la sua vita, raccontandomi addirittura vive di vino nel senso letterale del termine, essendosi fatto anche costruire per le sue esigenze private un’alimentazione dedicata. Un vezzo: tutti i vini prodotti, portano in eitchetta l’effigie dell’amatissimo Zagor.

I vini di Alex Berillo sono il Pigato, il Vermentino e lo sconosciuto, ma interessantissimo Barbarossa.

Berry&Berry

Le sue etichette sono il Baitinin , blend di Pigato e Vermentino, il cui nome deriva dalla nonna Battina, che già nel primo 900 produceva vino.
E’ un vino fresco, sapido, equilibrato da abbinare a tutti i piatti di pesce e della tradizione ligure.
Berry&Berry

Il Campilou che proviene dalla zona più antica vitata di Balestrino, é un Pigato, blend di tre vigneti autoctoni di Balestrino ( Nicuni, Vallun e Campoloui, in quantità variabili a seconda dell’anno). Facilmente abbinabile a pesce e piatti liguri.
Berry&Berry
Il Lappazucche,  io lo amo in modo particolare. E’  all’80% uve Barbarossa, vitigno antico autoctono ligure a bacca rosata e il restante 20% vitigni a bacca rossa autoctoni liguri. Il nome è tipico della tradizione di Balestrino e designava quei personaggi mitici. Personaggi  che vivevano una sorta di Boheme paesana, peregrinando di osteria in osteria , bevendo da mestoli ricavati dalle zucche ornamentali. Di un bellissimo color rosa buccia di cipolla, con piacevoli aromi fruttati di fragola e lampone, sapido con una leggera nota speziata si abbina a tutti i nostri piatti di pesce, di carne con sughi leggeri e in generale a tutti i piatti della tradizione.

Poi legato al Baitinin ci sarebbe anche la storia del Fantasma del castello del Marchese del Carretto … Ma quella storia me la tengo per raccontarvela a tavola, mentre degustate uno dei suoi vini.

 

Berry&Berry

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