È chef Davide Diane, classe 1998: giovane ma con alle spalle una lunga esperienza presso importanti cucine, come quella della famiglia Alajmo (La Montecchia e Le Calandre) e quella di Feva, dove si è confrontato con la cucina
molecolare.
Nonostante gli anni trascorsi fuori casa – si è trasferito e ha frequentato l’Istituto alberghiero a Padova – Diane è un genovese DOC, che fin dall’infanzia ha avuto una passione smisurata per il buon cibo e la cucina. Le sue origini italo-croate-franco-ispaniche lo hanno spinto ad alimentare la sua naturale curiosità e predisposizione alla scoperta di nuovi orizzonti. La recente esperienza presso Pacifico a Milano e a Portocervo, inoltre, è servita ad apprendere i segreti della cucina nippo-peruviana nikkei.
“La mia è una cucina coinvolgente e giocosa, ho un approccio creativo alla materia prima enon pongo limiti alla mia fantasia. La dimensione ludica ed inventiva prevale, un po’ comefaceva Willy Wonka nella sua Fabbrica di Cioccolato.
I Tre soci al civico 20r di via Davide Chiossone, pieno centro storico genovese, gongolano. Sorrisi a bocca larga per Barbara Palazzo, che sta riscuotendo grande successo anche con la nuova avventura in Darsena, e soddisfazione per , Andrea Venturi e Stefano Dagnino. “La figura dello chef per me è come quella di un alchimista” ha dichiarato chef Diane. Da lui non ci si attende la pietra filosofale ma che trasformi le matrie prime in eccellenze da gustare.
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