C’è un nome a Genova e in Liguria che da oltre 135 anni è testimone di qualità nel settore alimentare, pasticcere e ristorazione, questo nome è Scalvini.
Partiti dalla Valle delle Scalve in quel di Schilpario la dinastia bergamasca degli Scalvini, era condotta da Luigi. Decise di eleggere la sua nuova “Terra Promessa” in Liguria e più precisamente a Pontedecimo.
Nella prima bottega di via Anfossi tra i tanti prodotti si distinsero, da subito, gli amaretti, così buoni. Certamente tanto buoni da essere venduti anche al Santuario della Madonna della Guardia, portati fin lassù dal mulo.
Questa specializzazione per gli amaretti fu anche testimoniata dall’appellativo “l’Amaretè” con il quale si distingueva Luigi Scalvini, secondo le usanze del tempo.
A dare impulso all’impresa di famiglia ci pensò poi Faustino e dopo di lui la figlia Franca e il genero Giuseppe Rivera, meglio conosciuto come Nando, ancora oggi indimenticato pasticcere.
Nel corso degli anni gli amaretti, prodotti rigorosamente con mandorle di prima qualità, assumeranno il marchio – Amaretti Gioia –
Infine, oggi il nome Scalvini, continua a essere ricordato dalla pasticceria di via Cristoforo Colombo a Noli (Sv) e dall’omonimo ristorante di Piazza Pontedecimo 26 r.
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