Monica Capurro: ristoratrice di lunga esperienza, prima con l’Antica Osteria della Foce e oggi con il Santamonica. Spumeggiante come molti dei vini che assaggia e racconta, Monica è sommelier ma anche autenticamente appassionata. Ci racconta i vini della Liguria che lei ama e conosce.
Finalmente il tanto atteso passito “ Sarvego” di casa “ La Ricolla”, capitanata da Daniele Parma, è stato degustato durante una bellissima serata di vino e cibo al Santamonica.
Sarvego vuole dire “ selvatico”, “ruvido” in genovese, ma io ho trovato dentro il cuore, i suoi sogni, i suoi progetti futuri e come dice Daniele, “ le buone maniere”.
Questo passito ( provenienza Comune di Né, localitá Tolceto) non nasce da uve nobili, ma da piccoli grappoli che sono chiamati “ racemi” e che si trovano sulla pianta dopo la vendemmia e spesso già passiti.
Da qua nasce il Sarvego che viene finito in cantina con appassimento delle stesse.
Rispecchia in tutto il suo nome, la sua terra di origine e il lavoro fatto bene in vigna e successivamente in cantina. Non è un passito di facile beva, é complesso, non stucchevole, non troppo dolce, ma con note evidenti di castagne e finale di miele. Da abbinare ad un dolcetto secco o cioccolatoso, per concludere, insieme a delle buone chiacchiere la serata con amici.
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Sarvego vuole dire “ selvatico”, “ruvido” in genovese, ma io ho trovato dentro il cuore, i suoi sogni, i suoi progetti futuri e come dice Daniele, “ le buone maniere”.






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