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Quel gran genio di Leonardo visto da Alberto Podestà

Quel gran genio del mio amico con un cacciavite in mano fa miracoli”

Pittore, scultore, teorico dell’arte, scienziato, anatomo e fisiologo, musico, ingegnere meccanico, esperto d’artiglieria e armi bianche, scenografo, inventore, designer (N.d.A.) ma anche gourmet e ristoratore!
Quel gran genioDi chi parlo? E di chi se non di lui… Leonardo Da Vinci che prima ancora di tutto quel po’ po’ di cui si è detto ha fatto anche il ristoratore.
Di giorno ragazzo di bottega dal Verrocchio la sera come garzone alla locanda delle TRE LUMACHE sul Ponte Vecchio di Firenze.
Questa esperienza lo segnerà al punto che più tardi, con l’amico Botticelli in società, aprirà un suo locale quello delle TRE RANE.
Interessante notare come il numero tre quasi cabalisticamente ricorra sia per le lumache che per le rane.
Quel gran genioEsperienza breve ma intensa tanto da mettere a segno una serie di invenzioni culinarie quali ad esempio il cavatappi, il macinapepe, il girarrosto, il frullatore e persino il coperchio! Si proprio il coperchio che il diavolo non aveva saputo fare accontentandosi solo delle pentole.
In seguito sarà anche “Gran Maestro” di feste e banchetti presso la corte degli Sforza a Milano. A questo punto chissà che anche il catering non sia ascrivibile a lui.
A proposito del cavatappi va notato che il progetto prevedeva un’impugnatura che consentiva anche l’uso della mano sinistra, dato che Leonardo (come il sottoscritto) era mancino.
Buona Cucina

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