Tra i tanti miracoli dell’imprenditoria genovese c’è quello del birrificio Maltus Faber di via Fegino, che deve davvero far strabuzzare gli occhi. Massimo Versaci( Maltus) e Fausto Marenco (Faber), hanno dato vita ad un’intrapresa dove la birra prodotta artigianalmente è distillato di passione, competenza e sacrificio. Della storia di
Maltus Faber vi abbiamo già parlato.
Ma una visita approfondita al birrificio ci ha fatto scoprire un mondo fatto di competenze e di saperi senza pari. Ma la notizia in testa: allora diciamo subito che Maltus Faber cambia casa.
Nessuna paura, non si sposta di tanto: diciamo che attraversa la strada <<E’ con grande orgoglio che posso annunciare che a breve ci sposteremo nei locali che, anticamente, hanno ospitato la rinomatissima Birra Cervisia – esordisce dicendo Massimo Versaci – I lavori sono già a buon punto [Zena a Toua vi offre alcuni scatti in anteprima assoluta n.d.r.] – continua il nostro ospite,che ci accompagna in un tour guidato piacevolissimo con un calice di ambrata, il Teku, in mano – e presto ci trasferiremo in questi locali che sognavamo da quando abbiamo iniziato il nostro lavoro qui >>.
Un impianto modernissimo per la produzione, completamente pensato da Maltus Faber e realizzato da un artigiano <<Che non aveva mai prodotto un impianto del genere – sorride e ricorda Versaci – e che da allora, dopo essersi cimentato con successo, produce impianti similari per molti clienti italiani ed esteri>>.
Ma Versaci paga piacevolnente dazio alle alchimie del socio Fausto Marenco: <<La sua opera è fondamentale in fase di elaborazione e realizzazione delle miscele e del prodotto finito – e aggiunge – Nei giorni di produzione è lui a diventare il signore incontrastato dell’impianto >> una sorta di Guru laico.
Un impianto che che è oggetto di visite continue di persone che vogliono entrare nel settore <<E che non sempre dimostrano competenze e passioni come le nostre – riflette il nostro Viriglio mentre riversa nel nostro Teku un altro nettare prodotto a pochi centimetri da noi – ma solo voglia di fare business a discapito della qualità>>.
Oggi Maltus Faber è un ‘azienda in crescita che garantisce un proprio contributo all’occupazione e che, dal punto di vista dell’interesse, sta ampiando i propri orizzonti: sono sempre più i locali che offrono la selezione delle pregiate birre, sono sempre di più i tour guidati che fanno tappa a Fegino.
<<Non riesco a comprendere una cosa – ci tiene a precisare Versaci che su questo punto si accalora – perchè io posso andare in un ristorante di livello e trovo una buona carta dei vini e non trovo una carta delle birre, tanto che se ne chiedo una me la portano di produzione industriale>>.
Birra a tutto pasto? <<Certamente…L’ abbinata pizza- birra è un luogo comune inventato dal marketing e non ha nesuna aderenza gastronomica e reale – sentenzia il nostro che aggiunge – Ci siamo ripromessi una sfida e cioè quella di proporre menù variegati consigliando le varie birre in abbinamento. Chi ha detto che non si possa degustare un menù di crostacei accompagnandolo con delle birre adeguate?>> chiude perentorio.
E su questo Zena a Toua è in grado do garantire direttamente andando a sperimentare uno dei tanti suggerimenti proposti da Maltus Faber abbinando una birra prodotta artigianalmente ad un piatto complicato dal punto di vista della scelta abbinata: la carbonara.
Per l’abbinamento, come da proposta, abbiamo scelto una “Amber Ale” ed il risultato è stato ottenuto in modo perfetto con il mix di gusti che è diventato un intrigo palatale davvero consigliabile.
A questo proposito tutte le birre proposte da Maltus Faber, nelle loro varie declinazioni, propongono in etichetta un abbinamento che comprende, perchè no, anche il pesto ma non solo: potevate pensare di abbinare birra e cioccolato con qualcosa che non fosse un Barolo chinato? Ma non è tutto, incalza Versaci <<Con i carciofi potete abbinare una birra per esaltarne i sapori mentre sappiamo che non è consigliabile un vino >>.
E allora la sfida è lanciata, nei prossimi giorni Zena a Toua e Maltus Faber si “sfideranno”paicevolmente: da una parte, la nostra, proporremo un menù natalizio tipicamente genovese, dall’altra risponderanno i nostri amici birrai abbinando le birre giuste. La sfida è lanciata, il gusto garantito.
Condividi:
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest















Devi effettuare l'accesso per postare un commento.