Assai in voga nelle osterie genovesi era il Latte di Vecchia, un liquore che molte nostre ave preparavano spesso in casa, grazie alla semplicità degli ingredienti che trascrivo da un “pizzino” salvato nei decenni: “mezzo litro di latte, mezzo litro di alcool, mezzo chilo di zuccheri, una bacca [?] di vaniglia, mezzo limone tagliato a fettine. Lasciare 15 giorni in fusione. Filtrare.” Un liquore dalle referenze molto “colorite”, come succedeva per altri superalcolici, come il più famoso Latte di Suocera, diverso nella preparazione. Fatto bollire il latte con lo zucchero, la vaniglia e due bucce di limone, senza la parte bianca, si aggiunge l’alcool, si mescola bene e si filtra. La peculiarità del gusto verrà dal latte stemperato dall’elemento alcolico e corretto nell’acidità dal limone.
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