Fotografare il cibo: Irma Fiorillo lo fa con l’attenzione che poi si riverbera sul fatto che le sue foto “mettono fame”. Ma la cucina, seppur fotografabile, non nasce per essere fotografata. E quando hai colori, le luci e gli scalini cromatici imposti dalla ricetta, alla composizione arriva in soccorso l amano dello chef. ma quando il cuoco ha deciso di giocare duro? Quando dalla cucina si decide di mettersi in gioco con un piatto apparentemente uniforme nei colori, come renderne un gusto a livello iconografico. Non è facile ma neppure impossibile. E allora ecco che a rendere il piatto un ipotetico caleidoscopio di gusti, interviene l’obiettivo di Irma Fiorillo. Si impegna, quasi, a completare un ipotetico gusto che diventa realtà prima della fantasia del commensale.
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