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Carnevale: non si rinuncia alle specialità regionali

Oltre due famiglie su tre (68%) non rinunciano alle specialità regionali del Carnevale, dividendosi quasi equamente tra quanti le acquisteranno in forni e pasticcerie (33%) e quanti ricorreranno invece al fai da te casalingo (35%) per risparmiare qualcosa ma anche per recuperare le ricette della tradizione.
CarnevaleÈ quanto emerge dall’indagine online della Coldiretti alla vigilia del martedì grasso 2023, con la sfilata nazionale dei dolci di Carnevale nel mercato di Campagna Amica di via San Teodoro a Roma, ma con iniziative nel weekend in tutta Italia nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica con degustazioni, esposizioni e cooking show per aiutare il ritorno alla preparazione casalinga dei dolci degli italiani. Si va dagli zuccherini in Toscana alla cicerchiata in Abruzzo, ma anche aciuleddi in Sardegna, crema fritta in Veneto, sfrappole in Emilia Romagna, bugie in Liguria, taralli in Basilicata, sanguinaccio in Campania, crostoli in Friuli, frappe e cecamariti nel Lazio, pignolata in bianco e nero in Sicilia e grostoli in Trentino, tortelli in Lombardia o scroccafusi nelle Marche: sono, sottolinea la Coldiretti, solo alcune delle specialità gastronomiche censite a livello regionale che gli italiani riscoprono nei giorni di carnevale.

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