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Biscotti SAIWA: lo disse D’Annunzio e Salucci racconta

La storia di Saiwa, dei biscotti Saiwa,  nacque a Genova nel lontano anno 1900.  Accadde quando l’imprenditore Pietro Marchese tornò da un viaggio in Inghilterra, dove aveva scoperto dei dolci sconosciuti in Italia, i “sugar wafer”. Erano  dei biscotti zuccherosi dei quali intuì le straordinarie possibilità di commercializzazione. È da ricordare che ancora oggi in Italia, a differenza del resto d’Europa per la prima colazione si consumano biscotti. Fu questa l’intuizione che portò Marchese ad aprire una piccola azienda in via Galata. Era situata  nel sestiere di San Vincenzo, una delle prime del settore nel Paese. Fino al 1920, quando la società esplose commercialmente in modo definitivo, venne cambiata la sede. Fu così che si  spostò in Corso Giulio Cesare (dopo il 1945 in Corso Gastaldi). Per dare un nome alla società venne scomodato Gabriele D’Annunzio. Il Vate  coniò la ragione sociale “S.A.I.W.A.” (Società Accomandita Industria Wafer e Affini). Erano nati i biscotti Saiwa. Prima azienda in Italia di biscotti confezionati che negli anni ’60, sotto la gestione di Nabisco, colosso statunitense, delocalizzò la produzione in stabilimenti fuori Genova.

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