C’è sempre piacere nell’osservare il gesto misurato di un giovane chef in azione. Significa padronanza che non è supponenza. Si presenta così, Luca Satta, chef resident di quella nuova luce che si è accesa in modo recente nella centralissima Piazza Fontane Maroise: Rollipop Bistrot, a Genova.
Davide Cannavino, che lo ha voluto fortemente, se lo coccola con le opere e con lo sguardo in attesa della staffetta definitiva che maturerà nella primavera prossima ventura con l’approdo dello chef ponentino ad una nuova avventura gourmet nel cuore della città.
Luca Satta è figlio della scuola del Marco Polo dove si è diplomato per poi, giovanissimo , mettersi subito all’onore del mondo. Per certi vers singolare, ma da lui molto apprezzata, una delle prime collaborazioni con un locale genovese tanto storico quanto particolare come il Kovalski , punto di rifrimento imprescindibile per chi vuole conoscoere i veri sapori dell’Est europeo all’ombra dei vicli genovesi. <<Indubbiamente un’ottima scuola di apertura mentale verso sapori e gusti un po’ distanti dai nostri abituali. Diciamo che anche oggi, a distanza di qualche anno, mi riecheggiano sensazioni che ho conosciuto e che, rielaborate, trovano spazio nelle mie proposte>> racconta Luca.
C’è un particolare non da poco nella storia, breve ha 25 anni, della vita di questo chef: quello di aver avuto una sfilza di maestri eccellenti subito dopo aver terminato gli studi alberghieri. Passaggi presso il Grand Hotel Bristol Resort & spa di Rapallo ma anche presso Hostaria Ducale e anche gli incontri con Ivano Ricchebono e Marco Visciola, due superbi interpreti della cucina d’autore genovese. Per non dire poi dell’intreccio di padelle innescato con Davide Cannavino con il quale è nato un rapporto di assoluta “chimica” gastronomica. E i risultati si sono concretizzati proprio nelle proposte, studiate nel dettaglio in simbiosi con una ricerca storica sul prodotto e sul contesto, portata avanti all’interno dei menu proposti da Rollipop. Insomma da predestinato a vincente il passo non è automatico: Luca Satta sta studiando per mettersi d’accordo con la sorte.
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C’è un particolare non da poco nella storia, breve ha 25 anni, della vita di questo chef: quello di aver avuto una sfilza di maestri eccellenti subito dopo aver terminato gli studi alberghieri. Passaggi presso il Grand Hotel Bristol Resort & spa di Rapallo ma anche presso Hostaria Ducale e anche gli incontri con Ivano Ricchebono e Marco Visciola, due superbi interpreti della cucina d’autore genovese. Per non dire poi dell’intreccio di padelle innescato con Davide Cannavino con il quale è nato un rapporto di assoluta “chimica” gastronomica. E i risultati si sono concretizzati proprio nelle proposte, studiate nel dettaglio in simbiosi con una ricerca storica sul prodotto e sul contesto, portata avanti all’interno dei menu proposti da Rollipop. Insomma da predestinato a vincente il passo non è automatico: Luca Satta sta studiando per mettersi d’accordo con la sorte.






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