A volte ritornano cambiando nome ma non certo la qualità cui ci avevano abituati. E allora celebriamo “la Nuova Cuciniera Genovese” che prende forma come un’Araba Fenice da quella che è la grandissima tradizione de “La tavena di Colombo”, per anni punto di riferimento di Vico della Scienza , in pieno cento storico. Sicché la Nuova Cuciniera si trova, oggi, in vico Superiore del Ferro, facendo un tutt’uno con il mentore comune che è l’impareggiabile Fausto.
Il locale è molto bello, giocato sui temi del bianco e del rosso. Istoriazioni di tradizione con accenni di modernità. Sale e salette ne fanno, in modo indubbio, un locale molto attrattivo, caldo e riservato nel contempo.
Veniamo alla cucina che è tradizionale con alcune punti di gustosa innovazione. Abbiamo optato per delle trenette avvantaggiate al pesto, patate e fagiolini che non hanno certo tradito le aspettative . Ad accompagnare il tutto un Rosè molto particolare consigliato espressamente da Fausto in persona, ospite sempre garbato, competente e riservato. Il vino lo trovate in descrizione nella foto . Il secondo è stato uno stoccafisso che avremmo voluto un poco più lamellato ma che ha soddisfatto molto bene palato e aspettative. Parimenti assaggiato un Tombarello(tonno) in vaso cottura con origine la tonnara camoglina. Di spessore indiscutibile. Niente dessert ma un bel piatto di formaggio caprino e appropriate nocciole.
Grande soddisfazione per ave sperimentato e apprezzato questa nuova avventura . Si chiama La Nuova Cuciniera Genovese e della tradizione delle antiche cuciniere mantiene sapori e saperi. Consigliato e consigliabile.
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Veniamo alla cucina che è tradizionale con alcune punti di gustosa innovazione. Abbiamo optato per delle trenette avvantaggiate al pesto, patate e fagiolini che non hanno certo tradito le aspettative . Ad accompagnare il tutto un Rosè molto particolare consigliato espressamente da Fausto in persona, ospite sempre garbato, competente e riservato. Il vino lo trovate in descrizione nella foto . Il secondo è stato uno stoccafisso che avremmo voluto un poco più lamellato ma che ha soddisfatto molto bene palato e aspettative. Parimenti assaggiato un Tombarello(tonno) in vaso cottura con origine la tonnara camoglina. Di spessore indiscutibile. Niente dessert ma un bel piatto di formaggio caprino e appropriate nocciole.






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