Da un amore infelice, quello di Lisabetta da Messina che nasconde la testa del suo amato in un vaso (“Un testo di Bassilico” dice il Boccaccio) coprendola con una profumatissima pianta di basilico, alle Teste di Moro di Caltagirone, anch’esse testimoni di un tragico destino, fino alle nostre tavole.
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