Oggi entriamo nel Regno di Giampiero Mughini una sorta di Pantheon che però trasuda tutta la vitalità ed esuberanza del noto intellettuale.
La sua dimora è nel quartiere romano di Monteverde una palazzina dei primi del novecento su quattro piani ricca di libri (circa 25.000) ma soprattutto di oggetti e opere di design che ne fanno una delle collezioni più ricche d’Italia e non solo.
Ma essendo noi di Zena a Toua una testata cuciniera, come non approfondire l’occasione con uno sguardo alla cucina e alle abitudini del Maestro?
L’impressione è quella di un apparente disordine che in realtà denota un vissuto ed un’estrema praticità.
Diremmo quasi più un ambiente di lavoro o meglio ancora un laboratorio.
Tra i tanti accessori spicca in primo piano il bollitore di Alessi, quello iconico con l’uccellino disegnato da Michael Graves.
E per finire una nota di curiosità ovvero una delle ricette preferite da Mughini, la pasta alla carbonara.
Buona Cucina
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Oggi entriamo nel Regno di Giampiero Mughini una sorta di Pantheon che però trasuda tutta la vitalità ed esuberanza del noto intellettuale.
Diremmo quasi più un ambiente di lavoro o meglio ancora un laboratorio.






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