Non me lo sarei mai immaginato: mi fermo con le mie nipoti ,da “Tucca e Leva” spartano e risparmioso,ristorante sulla strada che porta alla chiesa di San Rocco di Camogli,e la proprietaria Carla Barbieri mi propone,per dolce, la Torta di Mazzini.! Si ,proprio Giuseppe Mazzini fervente patriota, che il 28 dicembre 1835,manda alla madre Maria Drago ,una ricetta pescata in Svizzera,dove lui si trova in esilio forzato. E le chiede di prepararla per lui,che vuole tornare. E’ una pasta sfoglia con ripieno di mandorle,zucchero,tuorli, succo di limone,albumi montati a neve. Croccante fuori, dolce e morbida dentro , dove mescola il dolce dello zucchero con l’amaro delle mandorle e l’acido del limone.
La torta di “Tucca e Leva” e’ spettacolosa, parola di goloso. E poi trovarla qui, dove si fermano soprattutto i Camminatori tra il verde e il mare. In cucina c’e’ lei con il figlio Michele Barbieri,e qualche aiuto.
Qui si scelgono soprattutto le Focaccette al formaggio ,ma anche il Branda e’ notevole, e il resto dei piatti ,dignitoso. Tenete conto che il prezzo e’ moderato (8/10/12/15) euro ,cosicche’ al massimo si arriva a 30.
Interno e veranda con vista sul Promontorio. Gentilezza semplice,alla genovese.!
Condividi:
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest

Non me lo sarei mai immaginato: mi fermo con le mie nipoti ,da “Tucca e Leva” spartano e risparmioso,ristorante sulla strada che porta alla chiesa di San Rocco di Camogli,e la proprietaria Carla Barbieri mi propone,per dolce, la Torta di Mazzini.! Si ,proprio Giuseppe Mazzini fervente patriota, che il 28 dicembre 1835,manda alla madre Maria Drago ,una ricetta pescata in Svizzera,dove lui si trova in esilio forzato. E le chiede di prepararla per lui,che vuole tornare. E’ una pasta sfoglia con ripieno di mandorle,zucchero,tuorli, succo di limone,albumi montati a neve. Croccante fuori, dolce e morbida dentro , dove mescola il dolce dello zucchero con l’amaro delle mandorle e l’acido del limone.






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.