Tappi a corona più semplicemente “grette”
Tappi a coronaIn principio fu William Painter esattamente il 2 febbraio del 1892 a Baltimora (USA), poi a partire dal 1911 furono sempre più diffusi in tutto il mondo.
Oggi vi parlo del Tappo a Corona, rivoluzionaria invenzione per sigillare le bottiglie di vetro.
Detta della sua attività primaria, come mia consuetudine mi piace affrontare di più l’aspetto ludico, artistico e di second life di un oggetto così apparentemente minimal.
Così particolare da prestarsi ad esempio a diventare un bijoux o magari anche un gioiello.
Poi per i bambini degli anni 60/70 (come il sottoscritto) un divertente strumento di gioco, che più disponibile e democratico delle bilie si prestava come loro a tappi a coronainterminabili “Giri d’Italia” presi a “micellate” su piste tracciate ovunque.
A proposito di bilie, il tappo a corona o “Gretta” (così è più comunemente chiamato a Genova) le aveva sostituite sia nella chiusura della bottiglia che nel gioco.
Qualcuno oltre a collezionarli, i tappi a corona,  li usava anche per un “Subbuteo de noantri” fino ad arrivare appunto a oggetti di complemento d’abbigliamento e per quelli un po’ fissati come me con l’arredamento, a sedili di sgabelli davvero originali.

Buona cucina.

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