Genovesi un po’ made in Japan, pronti al selfie o alla foto seriale davanti alle ampie vetrate di Scalinata Borghese . Parliamo del ristorante, ma non solo, che sorgerà all’interno del gioiello liberty posto sopra Piazza Tommaseo e rimasto inutilizzato per una quindicina d’anni. Una processione continua per carpire un segreto: ogni scusa è buona per gettare la testa dentro ad osservare . Grande è la curiosità in attesa dell’ormai prossima apertura prevista per martedì 21 gennaio alle ore 16.00. Apertura che arriva  al termine dei lavori di restyling coordinati dal Gruppo Viziano, a fronte di investimenti per quasi due milioni di euro. Comprensibile, per chi era abituato a vivere il luogo come una cattedrale del degrado. Zena a Toua è entrata, in anteprima assoluta, a documentare quello che promette di essere l’evento cittadino di questo inizio d’anno.

Ad accoglierci Massimo Travaglini, imprenditore di consolidata esperienza nel panorama gastronomico genovese. E’ a lui che è demandata la parte gestionale del progetto e della struttura. Lo troviamo alle prese con le molte prenotazioni da smaltire al telefono e le richieste di quanti bussano alla porta.

scalinata Borghese

E’ lui a raccontarci che il nuovo complesso di Scalinata Borghese, costruito nel 1910, “Si sviluppa su tre livelli. A partire dall’ampia terrazza che offre un colpo d’occhio spettacolare che abbraccia un panorama che arriva fino a via Venti Settembre. Il piano terra è destinato all’accoglienza e agli aperitivi, l’ammezzato al ristorante gourmet e il piano interrato offre interessanti novità legate al dopocena. “
Il ristorante, posto nell’ammezzato, ha una bella vista che si  divide tra i cristalli dei lampadari molto scenografici e le sale sottostanti. Ha una disponibilità media di 45 posti con un arredamento molto minimale ma di charme. La mise en place è lineare, molto comoda la seduta, con poltroncine ergonomiche vellutate. Una scorsa a vetrine e scaffalature a vista, fa intuire un’accurata selezione di “bolle” e vini in chiave,anche, internazionale.

“Attendiamo la bella stagione con alcune proposte  che saranno praticabili solo all’aperto – aggiunge Travaglini – “ Sarà possibile degustare l’aperitivo anche ai tavoli disposti sull’intera scalinata. In Terrazza verrà organizzato un barbecue molto scenografico di carne e di pesce.”
A dirigere la cucina Mattia Congia, giovane ma consolidato chef, innovativo quel tanto che basta e che “Qui da noi potrà sviluppare la sua proposta di cucina in pieno” ci dice Massimo Travaglini presentandolo.

scalinata Borghese

“A Scalinata Borghese porto la mia cucina innovativa il giusto che vivremo insieme con gradualità” ci assicura Congia all’interno di un habitat spazioso  nel  quale si trova tutto quello che “Serve per divertirsi “assicura lo chef.
La brigata è “very young” ma già ricca di esperienze stellate. Impegnati nei preparativi come se il servizio dovesse iniziare a breve, ci sono Luca Carossino, vent’anni, e Francesco Picasso che di anni ne ha 23.

 

“Come detto porterò la mia cucina, sia di mare che di terra, con alcuni piatti cui sono particolarmente affezionato.” – ci racconta chef Congia. “In un menù vario ma non eccessivo, troveranno posto alcuni piatti come la “Fregola” e la “Triglia ripiena”. Vedrete anche il coniglio ligure rivisto senza perdere le tracce della tradizione .”

Scalinata BorgheseC’è poi un aspetto molto particolare che, a nostro avviso, caratterizzerà in modo particolare Scalinata Borghese. Parliamo della mixology, degli aperitivi declinati secondo una proposta  del buon bere di qualità, con tre livelli di degustazione e di appetizer. Il servizio sarà a buffet ma servito
Alessandro Traverso, una solida esperienza nel campo e consolidate collaborazioni e docenze, sarà il regista dell’intera proposta strutturata su due livelli, anche dal punto di vista fisico.
“Una prima proposta di cocktails e aperitivi ci sarà al piano terra – ci racconta Traverso- con una selezione dei grandi classici e una carta che abbiamo studiato appositamente in simbiosi con la location di Scalinata Borghese. Sarà ampia ma non definitiva perché pensiamo che i gusti del cliente debbanno sempre essere stimolati all’insegna della novità.”

Dalle 22 in poi però, il dopocena sarà caratterizzato da una seconda proposta all’insegna del “bere evoluto”. Nell’interrato, infatti, quello che vuole richiamare un “secret bar” dove “Faremo le nostre proposte più particolari frutto di infusioni che stiamo già maturando da tempo e da affumicature in grado di soddisfare i palati più raffinati ed esigenti.” Ci assicura Traverso. Ci sarà musica d’ambiente con gruppi live e un arredamento in linea con la proposta che si attende possa creare una vera e propria tendenza.

E’ sera quando usciamo da Scalinata Borghese che si è proposta in tutto il suo gioco di luci e scommesse. All’interno figure sempre meno nitide che si intersecano come se il servizio dovesse partire a minuti, all’esterno flash di smartphone che cercano di rapire segreti destinati a svelarsi quando il sipario si alzerà sulla recita più applaudita.

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