Ristorante Lillo Si chiamava Ristorante Lillo a Sant’Ilario.  Ci si poteva sedere a tavola e, mangiando un piatto di pasta ripiena di erbette, ammirare il Golfo Paradiso e Portofino in lontananza. Era molto apprezzato per i pranzi di nozze, grazie  ai suoi 380 coperti.  Ad aprirlo era stato Lillo Capurro e i tavoli erano sempre occupati da gente importante, come Gilberto Govi, Gino Paoli, Fabrizio De André, Edoardo Firpo, il poeta che riposa nel vicino cimitero e un ospite d’eccezione che era originario del posto, Bartolomeo Pagano, scaricatore di porto e interprete di Maciste. Quando Maciste si sedeva a tavola, pare fosse necessario apparecchiare un tavolo solo per lui e assegnargli una panca personale. Un altro personaggio importante che era già stato allievo dell’Istituto Marsano si racconta che ritornò ormai famoso a Sant’Ilario con una enorme auto che non riusciva a causa delle dimensioni a fare i tornanti. Rodolfo Alfonso Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi, vero nome di Rodolfo Valentino volle invitare a cena l’amica Felicia Sessarego, una ragazza che, all’epoca in cui era studente, aveva rifiutato il suo corteggiamento. Non si sa come veramente andarono alla fine le cose. L’unica cosa certa è che al posto del mitico Ristorante Lillo oggi ci sono appartamenti con vista. Il partito immobiliare ha avuto la meglio.

Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia,  collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) e   "Forti pulsioni" (2018) dedicato a Niccolò Paganini. Ultimo arrivato  il libro dedicato ad un sestiere genovese importante come quello di " Portoria e Molo". Mauro Salucci lo potete anche leggere Salucci di web

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