L’usanza di appendere cibi e pentolame nelle cucine è vecchia quanto il mondo.
Lo testimoniano anche i modi di dire, “Appeso come un sacco” o “Appeso come un salame” o ancora quello decisamente punitivo o più semplicemente minaccioso di “Se non stai fermo o bravo ti appendo!”
Diremmo tutti modi poco lusinghieri quasi ad attribuire alle cose appese scarsa utilità.
Certamente per i cibi
era il modo migliore per preservarli da predatori molesti, ma in generale era un modo per guadagnare spazio a terra.
Verrà poi nel tempo il concetto di dare ordine e funzionalità alle cucine e così nasceranno mensole, piattaie e mobili pensili.
Oggi il panorama delle proposte soprattutto per i pensili a parete è vastissimo. Pensili bassi (generalmente alti 30/40 cm) pensili medi o standard (attorno ai 75 cm.), pensili alti o office (alti circa un metro e più) tutti nelle varie declinazioni con ante (nelle diverse aperture) a giorno o con ante in vetro. Accanto a loro le mensole, le librerie o scaffali pensili e le sempre attuali “piattaie” moderne o in stile.
Buona Cucina
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era il modo migliore per preservarli da predatori molesti, ma in generale era un modo per guadagnare spazio a terra.






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