Certo, lo ricordo. Ricordo tutto di via Fiume 11. Riccardo e Sergio Bertola continuavano il lavoro di papà Mario, che nel 1937 aveva rilevato il Gran Gotto. Riccardo si occupava della cucina e Sergio dei vini. C’era una scelta impressionante per quei tempi: dai vini contadini liguri ai Grandi Rossi piemontesi e toscani, ai Rossi fruttati del Trentino Alto Adige.

Gran Gotto

Aperto dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 22.30, il menu al Gran Gotto era vario e fantasioso: dal Risotto all’Armagnac alle Fettuccine al telegrafo e al salmone, al Filetto al cognac, alla selvaggina che prevedeva assaggi di faraona, fagiano, piccione. Pesce, presente solo se di giornata. Ho un ricordo sublime delle acciughe con i carciofi di cui ho ancora annotata la ricetta: in una teglia vero olio d’oliva, uno strato di carciofi tagliati a fette, spruzzare olio tritato, coprire con acciughe fresche spinate e aperte, sale e pepe, ancora uno strato di carciofi, aglio tritato, olio sale e pepe. Mettere la teglia per 10 minuti sul vapore di una pentola in ebollizione, poi nel forno per circa 30 minuti. Conservo ancora il numero telefonico: 564.344. Tanto – mi dicevano – chi si ferma a mangiare in San Vincenzo passa e non torna più perché prende il treno – chi si ferma una volta da noi torna sempre e se non prenota non trova posto.

Mauro Salucci
Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia,  collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) e   "Forti pulsioni" (2018) dedicato a Niccolò Paganini. Ultimo arrivato  il libro dedicato ad un sestiere genovese importante come quello di " Portoria e Molo". Mauro Salucci lo potete anche leggere Salucci di web

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