Dal Diario di Bastian, mancato nel 1989.
“Già molto prima, mezzo secolo, diceva mio nonno, dove ora c’è la trattoria Maria, nella zona Coscia di San Pier d’Arena era una antica trattoria che se la giocava come clientela con altre famose di quel tormentato agglomerato di vicoletti che limitavano la costa, quello che si chiamava il Labirinto. Diciamo che questa Maria, rispetto agli altri locali era un poco più di élite.

Emilio Salgari Qui venivano a mangiare, oltre agli operai, anche le maestranze e i direttori dei numerosi cantieri. Il mare all’epoca arrivava in quello che ora è chiamato Lungomare Canepa. Al colpo di cannone dal Righi a mezzodì uno sciame di uomini si recava ancora sudato e lercio a consumare il pasto in queste osterie dell’angiporto. Minestrone, stoccafisso con i bacilli, arrosti e polli, cibi semplici ma energetici. Fu proprio lì che nonno conobbe un uomo sempre solo, che portava sempre la paglietta alla testa, con uno strano accento quando parlava. Un accento veneto, ma non proprio di Venezia, leggermente meno marcato. Insomma a tavola entrò in confidenza e il signore raccontò di essere uno scrittore. Doveva essere il 1900 o giù di lì e spiegò di essere a Genova da due anni perché il suo editore si era trasferito in uno studio in via Luccoli. Gli fece anche vedere, qualche volta, delle bozze dei suoi libri, scritti a matita e gli fece conoscere un signore di Pontedecimo, tale Carlo Tallone. Un grande disegnatore, mi disse. Spesso Tallone pagava all’amico il pasto, altre volte il titolare dell’osteria lasciava stare. Entrato in confidenza, lo scrittore confidò della malattia mentale della moglie e delle fatiche che comportava mantenere i tre figli con i pochi soldi che rendevano i suoi libri. Una volta il suo alloggio, in via Vittorio Emanuele II, a piano terra venne raggiunto da una mareggiata e lo portò alla disperazione, perché aveva distrutto i suoi libri di geografia che gli erano necessari per i racconti. Non lo vide più per parecchio, quando, tempo dopo, nonno aprendo un giornale, lo riconobbe in una foto. Nell’articolo c’era scritto che lo scrittore Emilio Salgari si era suicidato squarciandosi la gola e l’addome a Torino, ai piedi di San Martino.”

Mauro Salucci
Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia,  collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) e   "Forti pulsioni" (2018) dedicato a Niccolò Paganini. Ultimo arrivato  il libro dedicato ad un sestiere genovese importante come quello di " Portoria e Molo". Mauro Salucci lo potete anche leggere Salucci di web

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.