E appena nato ma già promette il nuovo locale Il Caveau a Pegli, in via Parma 21r. :  in pieno centro nella delegazione genovese di Ponente.

Caveau a Pegli

Alla guida, in cucina, c’è una vecchia conoscenza, molto apprezzata , della cucina genovese:Salvatore Musella. Uno chef dalla mano sapiente, dalla formazione classica, meravigliosamente lontano dai registri delle mode imperanti.

Il locale si presenta armoniosamente nuovo con i particolari meticolosamente ricercati e si compone di due ampie sale con un grazioso salottino all’ingresso. Per il posteggio calcolate una decina di minuti dal vostro arrivo: non facilissimo ma neppure impossibile. Il servizio è veloce, in via di rodaggio, e molto cortese. In linea la scelta della parete a mattoni grigi all’ingresso, piuttosto luminoso l’insieme.

 

Voto al locale 7

Voto al servizio 6,5

Caveau a Pegli Amouse Bouche in apertura con un fiore di zucchino molto croccante che ben ci dispone all’antico cocktail di gamberi. Ben equilibrata la salsa, fresco il pescato che avremmo gradito di un paio di gradi in più per quanto riguarda la temperatura. Un po’ troppo “vestito ” di salsa? Forse: ma abbastanza in linea con le origini del piatto. Songino al posto della lattuga: scelte. Piuttosto facciamo notare che il bicchiere di servizio è eccessivamente alto e non permette di mangiare con facilità. Già a fine cena ci fanno vedere che, da ora in poi, il cocktail sarà servito in un recipiente meno pronunciato. Accompagneremo il nostro percorso con una “bolla classica” dal basso dosaggio.

Voto al cocktail di gamberi 7,5

Ancora pesce nella miglior interpretazione di un classico di Salvatore Musella: “Scrigno di pesce spada ripieno di verdure e cozze su guazzetto di mare. Un grande classico che abbiamo ritrovato anche in altri menù di  Musella. Lo spada è delicato: le verdure croccanti.

Voto allo scrigno di pesce 7

Intriganti i tagliolini agli spinaci con neonati di totano , olive taggiasche, pomodori Pachino su marmellata di pomodoro fresco. Colore accattivante, cottura perfetta, pasta e condimento tendenti al dolce ma non in modo fastidioso.

Voto ai tagliolini 7

Caveau a Pegli Al dolce arriviamo con una Charlotte di mango rivisitata. Un sostanziale “rovescimanto ” della ricetta classica. Un gusto non penetrante, delicato di certo, che ben fa chiudere una cena importante. Texture più che sufficiente e amalgama di sapori rispettato nel segno di una capacità di assemblaggio anche nell’arte che i cuochi non amano molto : la pasticceria.

Voto alla Charlotte 6,5

Il Caveau è un locale che ambisce ad essere di charme. La cura che abbiamo ritrovato nella proposta lo fa vedere in modo molto chiaro. Per un locale che parte è sempre importante l’equilibrio nella clientela: l’augurio è che questo riesca ai gestori che, come tutti quelli che si lanciano in una nuova sfida gastronomica, meritano un monumento già per quello.

 

 

Le premesse ci sono tutte ed è naturale attendersi una crescita generale trainata dalla mano collaudata e sapiente di Salvatore Musella: un cuoco nella più nobile espressione del termine. Della sua cucina, oltre ai dosaggi equilibrati, ogni volta troviamo conferme di come ci voglia sempre affascinare sussurrando  più che stupire. In fondo, la classe è anche questo. Ben arrivato Caveau.

 

Voto complessivo 7

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