Molti anni fa almeno venticinque incontrai a Crusinallo Alberto Alessi.
Il motivo la presentazione di alcune mie idee per eventuali progetti futuri.
Il contatto venne “sponsorizzato” addirittura da Alessandro Mendini, che avevo conosciuto qualche mese prima a Brà a margine di un convegno delle giornate braidesi sul design. Inizio di una storia di pentole, designer e chef.

All’epoca Alessi aveva da poco lanciato la linea “La Cintura di Orione” disegnata dall’archistar Richard Sapper con la collaborazione di Gualtiero Marchesi.
Nel viaggio di ritorno pensai che anch’io avrei dovuto legarmi a un grande chef,tanto che contattai Angelo Paracucchi.
Da lì a poco mi ricevette nel suo locale di Ameglia (Sp), la “Locanda dell’Angelo”.
L’incontro fu gradevolissimo tra noi si instaurò da subito una grande simpatia. Il suo faccione con un sorriso stampato mi accolse e benché indaffarato mi dedicò il tempo necessario affinché potessi presentargli quello che immaginavo già come il nostro progetto.

Si divertì alla vista dei miei angioletti tanto da congedarmi con una benevola approvazione. Poi come tante cose della vita, quel sogno di allora rimase a lungo nei cassetti del mio studio.
Oggi quelle pentole che mi ispirò il buon Angelo Paracucchi  hanno preso il volo e con le loro ali hanno raggiunto Francoforte in Germania per essere presentate in società.
Per la cronaca il locale del Paracucchi venne progettato da un altro grande, Vico Magistretti.
Ciao Angelo! Alberto

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