Sono stati 3,8 milioni, nel 2019, le persone che hanno avuto almeno un’abbuffata alcolica, tra i quali anche 830.000 giovanissimi 11-25enni. Mentre “nel corso del 2020 si è registrato un incremento al 23,6 % per i maschi e al 9,7% per le femmine di coloro che consumano alcol a rischio”. Alcol e giovanissime a rischio, quindi.

alcol e giovanissimeE’ quanto evidenziano i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss).  Relativamente al 2020, secondo un dato dell’analisi preliminare per l’anno del lockdown, “a preoccupare in particolar modo è l’aumento delle giovani consumatrici a rischio, le 14-17enni, che superano nei numeri, per la prima volta, i loro coetanei maschi”. I dati pre-Covid, invece, evidenziano che nel 2019 in Italia sono stati più di 36 milioni coloro che hanno consumato alcolici. Una cifra  pari al 77,8% degli italiani sopra gli 11 anni e al 56,5% delle italiane, per le quali si conferma un trend in crescita dal 2014. Le fasce di popolazione con consumatori più a rischio è, per entrambi i generi, quella dei 750.000 minorenni, prevalentemente 16-17enni: alcol e giovanissime generazioni al baratro, quindi. Ma da non trascurare il fatto che questa fetta di popolazione, sia  seguita da oltre 2,7 milioni di anziani ultra-65enni.

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