Non c’è niente da fare per gli italiani, almeno quelli di una volta, le bollicine hanno sempre creato l’effervescenza francofona!
acqua di VichyCosì se per i più parvenu era d’obbligo pasteggiare con lo Champagne per il resto della comitiva ci si accontentava dell’acqua di Vichy.
Acqua che bollicine a parte con quella sorgiva della località francese (nota suo malgrado per essere stata sede del governo di Pétain) nulla aveva a che fare!
Una o due bustine (come per la Idrolitina) che versate con una certa velocità nella bottiglia apposita creavano un’acqua frizzante, con un retrogusto leggermente salino.
Per un certo periodo fu un mercato florido tanto da dividerselo tra molti marchi.
Tra questi L’Idrolitina del Cav. Gazzoni, la Frizzina, la Idriz di Carlo Erba e ancora la Cristallina con il font che era quello ancora in voga alla Nutella, a ricordarci la sua appartenenza alla Ferrero.
La bottiglia dell’acqua di Vichy  era quella dotata di tappo, prima in ceramica poi in bachelite o plastica con guarnizione e chiusura a gabbietta, a proposito di Champagne come cantava Peppino di Capri.

 

 

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